Disco carboceramico Brembo Hyction utilizzato per la prima volta su una moto

Scritto da Daniele Bianchi

Brembo porta per la prima volta la tecnologia frenante delle hypercar sulle moto stradali, ed è la speciale Superleggera V4 di Ducati a trarne vantaggio per prima.

La scorsa settimana la Ducati ha rivelato la sua superbike più folle fino ad oggi con la nuova Superleggera V4 Centenario. Ma nascosto tra tutti i dettagli scintillanti e le cifre di potenza oltraggiose, c’era l’introduzione di un nuovo sistema Brembo che utilizza la tecnologia dell’hypercar.

Il nuovo modello, che produce quasi 250 CV, è ovviamente pesantemente rivestito in fibra di carbonio, come ci si aspetterebbe, pur presentando anche altri tocchi specifici del carbonio.

Incluso in questo c’è il nuovo disco carboceramico Brembo Hyction, ed è di questo che siamo qui a parlare, poiché il nuovo sistema è derivato dalla stessa tecnologia CCM-R utilizzata sulle hypercar sebbene sia stato interamente riprogettato per l’uso a due ruote.

Hyction fa riferimento alla combinazione di parole “hyper” e “action” e “porta per la prima volta un materiale nato per le prestazioni automobilistiche estreme sulle moto stradali”, secondo Brembo.

Il disco è costituito da un composito carboceramico con una matrice di carbonio rinforzata da fibre e integrata con silicio e carburo di silicio. Brembo afferma che il materiale “fornisce un’eccezionale resistenza termica e stabilità strutturale, consentendo alla frenata di rimanere immediata, coerente e prevedibile anche sotto stress prolungato”.

Comprende 132 fori di ventilazione che sono stati tutti meticolosamente posizionati per massimizzare la dissipazione del calore. Una campana asimmetrica in alluminio di nuova concezione aiuta anche a ridurre il peso pur mantenendo un’elevata rigidità. Il disco Hyction ha un diametro di 340 mm, offrendo anche 8 mm di spessore e 35 mm di superficie frenante.

Brembo afferma inoltre che “l’attenzione alla massa è uno dei contributi più trasformativi di Hyction alla dinamica della motocicletta”. Il disco pesa solo 1.375 kg e offre un risparmio di peso di 450 grammi per disco, pari a 900 grammi per ruota.

Inoltre, l’inerzia diminuisce del 40% rispetto a un disco in acciaio per le superbike stradali. L’intera architettura alla base di questo nuovo disco è supportata da un sistema flottante derivato dalla MotoGP, progettato per mantenere stabilità e prestazioni in condizioni di carichi termici estremi.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Notizie sportive