KTM sembra destinata a sostituire il singolo 390 con un nuovo bicilindrico 490

Scritto da Daniele Bianchi

Il singolo 390 di lunga data di KTM potrebbe andare in pensione, con un nuovo bicilindrico parallelo inferiore a 500 cc in attesa dietro le quinte.

KTM sembra destinata a mandare in pensione uno dei suoi motori più longevi, poiché i giorni del monocilindrico 390 sembrano essere contati. Per più di un decennio, la 390 è stata la spina dorsale della gamma A2 leggera di KTM, sostenendo le vendite globali con moto come Duke, RC390, 390 Adventure, Enduro R e 390 SMC R.

Lanciato per la prima volta nel 2013 come motore singolo da 373 cc, il motore è cresciuto fino a 399 cc nella versione LC4c per il 2024 e ora alimenta la 390 Duke e Adventure di ultima generazione. Ma con possibilità limitate per ulteriori sviluppi in base a normative sempre più restrittive, i rapporti dall’India suggeriscono che KTM si sta preparando ad andare avanti, e si sta appoggiando ancora una volta al partner a lungo termine Bajaj per realizzarlo.

Si prevede che il sostituto sarà un bicilindrico parallelo, probabilmente nella classe inferiore ai 500 cc. Sebbene non ci siano dettagli tecnici confermati, la potenza punterebbe quasi certamente al limite A2, ovvero da qualche parte intorno, o leggermente al di sopra, dei 45 CV prodotti dall’attuale motore LC4c, che a sua volta si trova appena al di sotto del limite A2 di 47 CV.

Un tale cambiamento allineerebbe KTM con gran parte dell’attuale mercato A2, dove i motori bicilindrici sono sempre più la norma. I rivali che già operano in questo spazio includono Honda con la sua CB500 Hornet, CBR500R e NX500, BMW con la F450 GS e Kawasaki, che in precedenza schierava la KLE500 nella stessa fascia di capacità.

Per quanto riguarda i tempi, non aspettatevi nulla di imminente. I primi modelli concept potrebbero apparire all’edizione 2027 dell’EICMA, anche se è più probabile che le bici pronte per la produzione emergano nel 2028.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Notizie sportive