Questa è probabilmente la cosa più vicina a possedere una Honda RC174

Scritto da Daniele Bianchi

Costruita da George Beale utilizzando i disegni di fabbrica e con la collaborazione di Honda, questa replica della RC174 ricrea una delle moto da corsa tecnicamente più stravaganti degli anni ’60.

Per la maggior parte di noi, possedere una Honda RC174 è pura fantasia. Quella vera motocicletta, con la quale Mike “The Bike” Hailwood vinse il titolo mondiale 350cc nel 1967, vive saldamente dietro le corde del museo e nelle fotografie in bianco e nero.

Ma questo elenco di aste rappresenta quanto di più vicino possibile alla realtà.

Quello che sta andando all’asta è una replica della Honda RC174 costruita da George Beale, completata nel 2004, e, cosa fondamentale, non è un omaggio casuale messo insieme con vernice dall’aspetto d’epoca e un motore donatore di una CB350. La reputazione di Beale è stata costruita sul fare le cose correttamente, e questa è la terza delle sole dieci repliche della RC174 che ha prodotto in collaborazione con Honda, utilizzando disegni, misurazioni e parti di riferimento originali di fabbrica.

L’RC174 originale era l’eccesso Honda di punta: un sei cilindri in linea da 297 cc, raffreddato ad aria, con 24 valvole, sei carburatori e un cambio a 7 marce. In un’epoca in cui la potenza proveniva principalmente dagli alti regimi e dalla speranza, l’RC174 è progettato per raggiungere una velocità appena credibile di 18.000 giri al minuto. Beale ha ricreato fedelmente quella follia, fino al sistema di scarico 6-in-6 che definisce la silhouette e la colonna sonora della moto. Nessuna scorciatoia, nessuna reinterpretazione moderna, solo un tentativo schietto di ricreare una delle moto GP tecnicamente più oltraggiose degli anni ’60.

Ma come per ogni replica di questo livello, il diavolo è nei dettagli. Il serbatoio del carburante in lega, la carenatura in fibra di vetro, i freni a tamburo con ganasce anteriori e le ruote a raggi rispecchiano tutti la macchina ufficiale del 1967. La livrea ufficiale Honda rossa, gialla e blu è perfetta, così come lo è la struttura generale: bassa, lunga e decisa in quel modo che solo le vecchie moto da corsa riescono a gestire.

Era un’epoca in cui i produttori gareggiavano per dimostrare il dominio ingegneristico, non per slogan di marketing. Il programma GP a sei cilindri della Honda non è mai stato incentrato sull’efficienza o sui costi; si trattava di vincere essendo più intelligenti, più coraggiosi e più ossessivi di tutti gli altri. Il risultato fu l’RC174 e Hailwood lo rese leggendario.

Con solo dieci repliche costruite da Beale mai realizzate, e questo esempio è una macchina con un solo proprietario con numeri di telaio e motore corrispondenti, si trova in una nicchia molto specifica. Non è un originale da museo, ma non è nemmeno una bici tributo che finge di essere qualcosa che non è.

Per chiunque abbia mai guardato la moto di Hailwood del titolo del 1967 e si sia chiesto “qual è la moto più vicina che avrò mai ottenuto?”, questa è probabilmente la risposta.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Notizie sportive