Tiger Sport e Trident 660: più potenza, nuovo telaio, stile rivisto

Scritto da Daniele Bianchi

Trionfa due delle sue triple da 660 cc, rivedendo il telaio e affinando il focus sia del Trident 660 del 2026 che della Tiger Sport 660.

Triumph ha rinnovato adeguatamente la sua gamma stradale da 660 cc per il 2026, con il Trident 660 e il Tiger Sport 660 che hanno ricevuto entrambi gli aggiornamenti più sostanziali dal lancio. Mentre le modifiche stilistiche sono evidenti a prima vista, la vera storia si trova sotto la carrozzeria, dove un motore triplo pesantemente rivisto e aggiornamenti del telaio sono i principali aggiornamenti.

Entrambe le moto ora producono 95 CV (93,7 CV) e 68 Nm (50,1 lb ft) rispetto alla tripla 660cc di Triumph, un salto di 14 CV (10 CV) rispetto alle versioni precedenti. Ma questo non è solo un lavoro di rimappatura. Triumph ha apportato modifiche meccaniche significative al motore, ha alzato la linea rossa, ha rivisto il cambio e ha modificato il telaio per adattarlo. Almeno sulla carta, questi sono più che semplici aggiornamenti.

Novità del Trident 660 2026

La 660 tripla aggiornata è condivisa da entrambe le moto ed è stata rielaborata dall’aspirazione allo scarico. Il cambiamento più grande è il passaggio da un singolo corpo farfallato a tre corpi farfallati individuali da 44 mm, uno per cilindro. Ciò rende il motore di entrambe le moto praticamente identico a quello della Daytona 660 di Triumph, anch’esso dotato di un motore a tre aspirazioni. Ciò è supportato da un airbox più grande, montato anteriormente, una testata rivista con valvole di scarico più grandi e un profilo della camma con sollevamento più elevato.

La potenza massima arriva ora a 11.250 giri/min, con il limite massimo alzato a 12.650 giri/min. La coppia sale a 68 Nm a 8.250 giri/min e Triumph afferma che l’80% di questa è disponibile da 3.000 fino a quasi 12.000 giri/min. Anche il raffreddamento è stato aggiornato con un radiatore e una ventola più grandi e riposizionati per far fronte alle prestazioni extra.

Anche il sistema di scarico è stato rielaborato, utilizzando un nuovo design del collettore 3 in 1, un catalizzatore rivisto e un silenziatore ribassato. Ora è montata una frizione slip-and-assist e il cambio a sei marce ottiene nuovi alberi, rapporti rivisti e calibrazione Triumph Shift Assist aggiornata.

Il Trident 660 beneficia ovviamente della potenza extra. Con lo stesso brief da roadster leggero di prima, le prestazioni di fascia alta aggiunte e il limite di giri più alto dovrebbero dargli un vantaggio notevolmente più sportivo.

Anche Triumph non ha lasciato solo il telaio. Il telaio in acciaio è stato rivisto per adattarsi al motore aggiornato. Parlando con Triumph, il nuovo telaio ha dovuto essere adattato per accettare i nuovi corpi farfallati più larghi. La geometria della bici rimane esattamente come prima. C’è un nuovo ammortizzatore posteriore Showa con regolazione del precarico e dell’estensione, mentre la sospensione anteriore rimane la stessa di prima, con forcelle Showa USD da 41 mm. Il Trident 660 2026 offre 120 mm di escursione su entrambe le estremità della bici. Ruote, freni e pneumatici sono rimasti invariati, con Michelin Road 5 e doppi dischi da 310 mm all’anteriore, abbinati a pinze Nissin a due pistoncini. L’ergonomia è stata leggermente modificata con un manubrio più ampio, mentre l’altezza della sella rimane gestibile a 810 mm. Il peso a umido della bici rimane a 195 kg.

L’ultimo cambiamento per il 2026 riguarda lo stile, con Triumph che punta a rendere il nuovo Trident 660 un po’ più muscoloso. La carrozzeria è stata ridisegnata attorno ad un serbatoio del carburante più ampio e scolpito e ad una nuova sella divisa.

L’elettronica è rimasta sostanzialmente intatta, con ride-by-wire, tre modalità di guida, un’IMU a sei assi che consente l’ABS in curva e il controllo della trazione, il cruise control standard e un cruscotto TFT/LCD con connettività MyTriumph. Un cambio rapido per il Trident 660 è ancora disponibile, ma solo come optional.

Novità della Tiger Sport 660 2026

La Tiger Sport 660 ottiene gli stessi aggiornamenti del motore, ma qui l’attenzione è meno sulla sportività assoluta e più sul mantenimento delle prestazioni quando è carico. La potenza e la coppia extra dovrebbero essere più evidenti durante la guida in due o in tournée.

Le modifiche al telaio rispecchiano quelle del Trident in termini di revisione del telaio, così come le sospensioni, anche se con la Tiger Sport 660 che consente 150 mm di escursione anteriore e posteriore. L’ammortizzatore posteriore Showa mantiene il regolatore idraulico remoto del precarico, che rimane una delle caratteristiche più utili del mondo reale della Tiger Sport.

L’aggiornamento più pratico per il 2026 è il serbatoio del carburante più grande da 18,6 litri, rispetto al modello precedente da 17,2 litri. Il nuovo serbatoio dovrebbe significare un’autonomia utile di oltre 200 miglia. I nuovi copriradiatori e la carrozzeria anteriore rivista mirano a migliorare la protezione dagli agenti atmosferici, mentre lo schermo regolabile può ancora essere regolato con una sola mano.

Il resto della moto rimane come prima, con l’hardware di frenata, e il pacchetto elettronico rispecchia quello del Tridente, compresi gli aiuti alla guida assistiti dall’IMU, il cruise control e la connettività di serie.

Prezzi e disponibilità 2026 della Triumph Tiger Sport 660 e Trident 660

Il Trident 660 aggiornato ha un prezzo di £ 8.095, con il Tiger Sport 660 a partire da £ 9.295. Entrambi mantengono intervalli di manutenzione di 10.000 miglia e arriveranno ai concessionari del Regno Unito da marzo 2026.

Puoi scoprire di più su ciascuna bici su sito ufficiale.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Notizie sportive