Conservata in condizioni intatte e non restaurata, questa Bimota SB3-D offre la possibilità dell’ultimo minuto di possedere una delle più rare superbike italiane con motore Suzuki mai realizzate.
Con solo poche ore rimaste sull’orologio, una delle Bimota più rare e meno utilizzate mai costruite è ancora lì in attesa di un’offerta finale – e se questo non accelera il polso dei collezionisti di biciclette classiche, ben poco lo farà.
La moto è una Bimota SB3, telaio numero 27 di soli 402 costruiti tra il 1979 e il 1982, ed è una macchina che cattura perfettamente il momento in cui l’ossessione italiana per i telai si è scontrata frontalmente con il know-how giapponese nella costruzione di motori. Solo che questo fa un ulteriore passo avanti. Piuttosto che essere venduta come kit, è una delle meno di 50 bici assemblate a mano e vendute complete da Suzuki Germania come SB3-D, completa di garanzia di fabbrica completa quando nuova. Solo questo fattore la rende un vero e proprio unicorno nel mondo delle due ruote.
Poi c’è il chilometraggio o la sua mancanza. Il contachilometri indica solo 1,3 miglia, ed è da quando era nuova, il che significa che è ancora effettivamente sul chilometraggio di consegna. Da allora ha vissuto una vita coccolata in un deposito a clima controllato, emergendo ora quanto di più vicino a una superbike del 1979 nuova di zecca come mai probabilmente vedrai.
Tutto è come previsto da Bimota. Vernice argento metallizzato originale, telaio rosso, ruote in fusione color oro, cuscino del sedile rosso mai usato, orologi intatti e perfino i suoi pneumatici Michelin M45/M48 corretti dell’epoca ancora montati. I dischi Brembo mantengono la zincatura gialla originale, le parti in gomma non sono deteriorate e nulla è stato restaurato, rinfrescato o “migliorato”.
La potenza proviene dal motore Suzuki GS1000 da 987 cc a prova di bomba, che produce 90 CV dichiarati e respira attraverso carboidrati Mikuni e uno scarico Termignoni 4-1 stampato appositamente per il mercato tedesco SB3-D. Anche le sospensioni sono pura esotica di fine anni ’70, con forcelle Marzocchi all’anteriore e monoammortizzatore al posteriore, supportate da Brembo P08 dalla linea dorata.
Si trova in Portogallo, viene fornita con titolo originale tedesco, manuali, kit di attrezzi, brochure e raro materiale per la stampa del rivenditore. Non è immatricolata, ma con una bici come questa sembra quasi fuori luogo.
Opportunità come questa non restano in sospeso. Con le offerte quasi fatte e il prezzo apparentemente troppo economico di 8.800 euro (al momento in cui scrivo), questo è davvero l’ultimo ordine per una leggenda Bimota appena usata – e una volta che il martello cade, probabilmente non ce ne sarà un’altra simile.
Puoi controllare tu stesso l’asta su sito ufficiale.
Immagini: Auto e Classiche
