Nel cuore di Roma apre il Museo Honda storico delle strade e delle corse

Scritto da Daniele Bianchi

La nuova collezione presenta rare moto da strada Honda, come la NR750, oltre a classiche macchine da Gran Premio e World Superbike.

Dopo mesi di preparazione, rifinitura, pianificazione e probabilmente un bel po’ di caffeina, Honda Moto Roma ha finalmente tagliato il nastro per il suo nuovissimo Honda Classic Museum, uno spazio appositamente costruito dedicato alle motociclette più importanti e belle che abbiano mai indossato lo stemma alato. Consideralo l’album dei più grandi successi della Honda… solo più rumoroso e su due ruote.

Honda ha celebrato l’occasione con l’arrivo di figure chiave delle sue attività europee e globali. Tra gli ospiti c’erano Okuda, Presidente di Honda Motor Europe; Sig. Kawahara, direttore generale di Honda Motor Company; Rui Rosa, Direttore Commerciale; e il signor De Jaeger, Vice Presidente della Honda Motor Company. A loro si sono uniti i rappresentanti Honda Vito Cicchetti e William Armuzzi, entrambi Direttori Generali di Honda Motor Europe Ltd. Italia. In breve, se durante questo evento ti fosse caduta una chiave dinamometrica, avrebbe colpito qualcuno di importante.

Museo Honda Classic - Roma

La giornata è iniziata con un tour completo della vasta struttura della Honda Moto Roma, che si dice sia la più grande concessionaria Honda in Europa. Gli ospiti hanno potuto dare un’occhiata all’interno del megastore, dell’officina, del tetto e dell’edificio adiacente che sarà presto ristrutturato. Gli ospiti sono stati guidati personalmente dalla famiglia Del Gaudio, che ha avuto un ruolo centrale nel dare vita al progetto.

Quando è arrivato il grande momento, è stato il signor Okuda in persona a unirsi ai proprietari all’ingresso del museo per tagliare il nastro e, prima di entrare, ha lasciato la sua firma come segno duraturo dell’occasione.

Museo Honda Classic - Roma

Il museo espone le moto della MotoGP un tempo guidate da Nicky Hayden, Loris Capirossi, Max Biaggi e Wayne Gardner, insieme a diverse Superbike vincitrici del campionato. La line-up ruoterà nel tempo, garantendo ai visitatori sempre qualcosa di nuovo da scoprire.

Al centro del nuovo museo c’è la mistica NR750, l’esperimento Honda con pistone ovale che rimane uno dei progetti ingegneristici più ambiziosi nella storia della motocicletta. Sviluppato come esperimento tecnico piuttosto che come prodotto commerciale, presentava pistoni ovali (come quelli presenti sulle moto Honda NR500 da Gran Premio), otto valvole per cilindro e un approccio ingegneristico più simile alla Formula 1 che alla bicicletta da strada. Non è stata costruita per vincere gare o dominare le vendite, ma per dimostrare ciò che era possibile dal punto di vista meccanico e, così facendo, è diventata uno dei progetti Honda più ambiziosi e distintivi.

I pistoni ovali dell'NR750 a 8 valvole

L’NR750 in mostra non è solo un pezzo da museo. Nel 1993, Loris Capirossi utilizzò proprio questa bici sulla pista ad alta velocità di Nardò per conquistare due Guinness World Records: 186,30 mph sul miglio lanciato e una media di 176,19 mph su 10 miglia con partenza da fermo. Per una macchina una volta considerata più un prototipo che una produzione, offriva prestazioni che ancora sollevano le sopracciglia.

Accanto alla NR750 siedono le moto di Nicky Hayden, Max Biaggi, Wayne Gardner, Loris Capirossi e campioni del mondo SBK passati e presenti. Ed ecco la parte migliore: la line-up si evolverà nel tempo, con le bici scambiate a rotazione in modo che il museo sia sempre fresco.

Il Museo Honda Classic aprirà presto le sue porte al pubblico. Ciò significa che chiunque potrà ripercorrere la storia della Honda, dallo sterrato al banco prova, dai concetti ai campioni, il tutto all’interno di uno spazio pulito, elegante e dedicato.

Puoi scoprire di più sul museo su sito ufficiale.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.