Kawasaki rivela la W230 retrò per il Regno Unito

Scritto da Daniele Bianchi

Kawasaki diventa classico con la presentazione di una nuovissima W230, basata sul modello 650-W1 degli anni ’60 del marchio.

Beh, non ce lo aspettavamo. Kawasaki è entrata nella scena retrò delle piccole cilindrate con la nuova W230, la cui uscita è prevista per l’inizio del 2026 nel Regno Unito.

La W230 arriva dopo un recente boom nel segmento, con un numero di moto inferiori a 500 cc, come la GB350S della Honda, che si sono rivelate popolari.

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Il nuovo modello 2026 di Kawasaki è spiritualmente basato sul più grande 650-W1 dell’azienda, lanciato per la prima volta nel 1965.

Kawasaki W230 del 2026

Il W230 fa il suo debutto pubblico nel Regno Unito all’MCL25 e sarà esposto all’evento fino al 24 novembre al NEC di Birmingham. Arriverà nei concessionari a partire da gennaio al prezzo di £ 4.654.

Utilizza un motore monocilindrico a iniezione da 233 cc che produce 17,3 CV a 7.000 giri al minuto e 13,7 Ib-ft di coppia a 5.800 giri al minuto.

In linea con l’aspetto della 650-W1, la nuova W230 adotta la stessa leggerezza, la stessa altezza della sella bassa e “il carattere amichevole e potente che apre il design degli anni ’60 a un numero di ciclisti mai visto prima”, afferma Kawasaki UK.

Kawasaki W230 del 2026

L’impianto frenante vede all’anteriore un disco singolo da 265 mm abbinato ad una pinza a doppio pistoncino. Al posteriore troviamo un disco singolo da 220 mm e una pinza a pistoncino singolo.

L’assetto delle sospensioni prevede forcella telescopica da 37 mm all’anteriore e doppi ammortizzatori con precarico regolabile.

L’altezza della sella è fissata a 745 mm, con un peso a secco stimato di 133 kg. Da lì, il W230 ottiene 150 mm di altezza da terra e una capacità di carburante di 12 litri.

Kawasaki W230 del 2026

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Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.