300.000 € di multe annullate: un cartello invisibile salva 38 automobilisti

Scritto da Daniele Bianchi

Un semplice cartello da 30 km/h, piazzato in modo discutibile lungo una strada di Weingarten in Germania, è bastato per generare migliaia di multe. Ma 38 automobilisti hanno deciso di contestare le sanzioni e, a sorpresa, la giustizia ha dato loro ragione.

Quando un cartello cambia tutto

Sulla strada che porta a Ravensburg gli automobilisti erano abituati a viaggiare a 50 km/h. Poi, quasi senza preavviso, è comparso un nuovo limite a 30 km/h. Il radar è stato subito ritarato e, in pochi giorni, ha iniziato a immortalare una raffica di “colpevoli”.

Il risultato? Quasi 300.000 euro di sanzioni accumulate. Ma per alcuni automobilisti la segnaletica era poco chiara: il cartello era posto dopo il radar e solo su un lato della carreggiata. Con autobus e camion a coprirne spesso la visuale, individuarlo diventava un’impresa.

38 automobilisti contro lo Stato

Dei 38 conducenti che hanno deciso di opporsi, 22 hanno vinto la causa. Il tribunale ha riconosciuto che la segnaletica, così posizionata, poteva effettivamente indurre in errore. Oltre all’annullamento delle multe, è arrivato anche il rimborso delle spese legali e degli onorari degli avvocati, a carico del Tesoro pubblico.

Una vittoria importante, anche se amara per i circa 7.000 automobilisti che avevano preferito pagare senza ricorrere: per loro i soldi non torneranno indietro.

Una giustizia pragmatica, ma non per tutti

La municipalità ha difeso la propria scelta sottolineando che oltre il 90% dei 64.000 conducenti transitati avrebbe rispettato il limite. Tuttavia, i giudici hanno ritenuto inutile proseguire con lunghe e costose procedure per sanzioni da 50 a 150 euro.

Resta però il malcontento: alcuni automobilisti avevano addirittura perso la patente per aver superato di troppo il nuovo limite, viaggiando a 60 km/h in un tratto improvvisamente abbassato a 30.

Conclusione

Il caso di Weingarten rilancia il dibattito sulla visibilità e coerenza della segnaletica stradale. Un piccolo cartello, posizionato male, è riuscito a scatenare un’ondata di ricorsi e a mettere in discussione la gestione della sicurezza stradale. Una cosa è certa: questa vicenda ha salvato diversi portafogli e ha ricordato a tutti quanto un dettaglio possa fare la differenza.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze