Benzema esagera: mezza giornata di stipendio per una BMW M5, scoppia la polemica

Scritto da Daniele Bianchi

Per molti una BMW M5 rappresenta il sogno di una vita intera, per Karim Benzema invece è stata poco più di un capriccio pomeridiano. L’acquisto della berlina tedesca ha acceso discussioni non solo tra appassionati di motori, ma anche sul tema dei mega stipendi nel calcio.

Un acquisto che per altri richiede sacrifici

Chi conosce il piacere di entrare in concessionaria sa che spesso ci si limita a guardare certi modelli come si guarda una vetrina di gioielli: con ammirazione, ma senza alcuna speranza reale. Un mio amico mi raccontava di essersi seduto una volta su una BMW M5, giusto per provare la sensazione, pensando: “questa resterà sempre un sogno su quattro ruote”.

Per Benzema, invece, quel sogno si è tradotto in una firma sul contratto d’acquisto, quasi con la stessa leggerezza con cui altri prenotano una cena al ristorante. Con un ingaggio da circa 86 milioni di sterline annui, l’attaccante dell’Al-Ittihad incassa oltre 230.000 sterline al giorno: in pratica, l’equivalente di due stipendi annuali medi europei, guadagnati in ventiquattro ore. E così, i 145.000 euro necessari per una M5 diventano per lui una spesa da mezza giornata di lavoro.

La M5 come perfetto equilibrio

La nuova creatura scelta dal campione francese non è un’auto qualsiasi. Sotto il cofano pulsa un V8 biturbo da 4,4 litri, abbinato a un motore elettrico plug-in hybrid, per una potenza complessiva di 727 cavalli. Numeri che permettono di passare da 0 a 100 km/h in appena 3,5 secondi.

Per chi ama guidare, questa macchina è un compromesso perfetto: la comodità di una berlina elegante unita alle prestazioni da pista. Non è poi così diverso da chi sceglie una bici da corsa super tecnologica per andare al lavoro e poi la usa in gara la domenica. Solo che, ovviamente, qui la scala è un po’ diversa.

Una collezione che racconta una storia

La BMW M5 non è un colpo di testa isolato, ma un nuovo tassello in una collezione già impressionante. Nel garage di Benzema figurano infatti modelli come la Bugatti Chiron, la Lamborghini Revuelto, la Ferrari Purosangue e la Rolls-Royce Spectre elettrica.

Ogni auto sembra riflettere una sfaccettatura della sua personalità: potenza, eleganza, design futuristico. È come guardare l’evoluzione di un ragazzo che, crescendo, non ha mai abbandonato la passione per le macchinine, solo che ora sono in scala reale.

La passione che non ha prezzo

A 36 anni, Benzema vive il rapporto con le auto di lusso con lo stesso entusiasmo di un neopatentato. Le sue scelte dividono inevitabilmente l’opinione pubblica: c’è chi lo accusa di ostentazione e chi, invece, riconosce nella sua collezione l’espressione autentica di una passione coltivata senza compromessi.

Eppure, resta la domanda che fa discutere: in un’Europa dove, secondo Eurostat, lo stipendio medio annuo si aggira sui 30.000 euro, quale significato ha un acquisto che per Benzema equivale a una mattinata in ufficio? Forse la risposta sta proprio nella differenza di prospettive: per molti un traguardo, per lui solo un’altra chiave da aggiungere al mazzo.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze