A 77 anni spinge la sua Kawasaki come a Silverstone: finisce davanti al tribunale

Scritto da Daniele Bianchi

C’è chi a 77 anni si dedica all’orto o alle passeggiate mattutine, e chi invece non rinuncia alla scarica di adrenalina che solo una moto sa regalare. È il caso di un motociclista britannico che, scambiando una tranquilla strada di campagna per un circuito di gara, ha finito col trovarsi davanti a un giudice.

Papi turbo

Il protagonista di questa vicenda è stato pizzicato in Corrèze, nel cuore della Francia, mentre sfrecciava con la sua Kawasaki Z750 a ben 162 km/h sulla D39, una strada dipartimentale tutt’altro che adatta a simili velocità. Un ritmo che ricorda la linea del rettilineo di Silverstone, più che la quiete di un percorso di campagna.

I gendarmi di Lubersac non hanno potuto fare a meno di sottolineare l’ironia della scena, scrivendo nel loro comunicato che “gli allenamenti per la 24 Ore di Le Mans sono già iniziati in Corrèze”. Battuta pungente che rende bene l’idea della sproporzione tra il contesto e la velocità raggiunta.

Una convocation en vue devant le tribunal

Il sipario, però, non si chiude con una risata. Il settantasettenne si è visto ritirare immediatamente la patente britannica e la sua moto è stata sequestrata e portata in fourrière. Ora lo attende un’udienza davanti al tribunale per rispondere di questo eccesso di velocità che, oltre a violare il codice della strada, mette in pericolo se stesso e gli altri utenti.

La vicenda ricorda che, indipendentemente dall’età e dall’esperienza, la passione per la velocità non può prevalere sulle regole. Il motore può ruggire anche a 77 anni, ma la legge resta vigile e non conosce eccezioni. Perché, in fondo, la strada non sarà mai un circuito e la linea del traguardo è sempre quella della sicurezza.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze