A 179 km/h senza patente: la sua 206 sequestrata e distrutta dal procuratore

Scritto da Daniele Bianchi

Correre forte in autostrada è già di per sé pericoloso, ma farlo senza patente, senza assicurazione e con un’auto ottenuta in modo irregolare è un mix esplosivo. È quello che è successo a un giovane automobilista fermato a 179 km/h sulla A62, in direzione Tolosa. La sua avventura si è conclusa con una multa salata e la distruzione immediata della sua Peugeot 206.

Una sanzione esemplare: auto distrutta

L’episodio è avvenuto nei pressi di Bouloc, mentre nella zona transitava anche il Tour de France, con strade particolarmente trafficate. I gendarmi hanno intercettato il giovane che, secondo le indagini, stava partecipando a una corsa clandestina con un amico. La situazione, considerata di estrema gravità, ha spinto il procuratore di Tolosa a ordinare la distruzione immediata del veicolo.

La Peugeot 206, già sotto sequestro, è stata inviata allo sfasciacarrozze, una decisione che vuole essere un segnale forte contro la delinquenza stradale. Oltre alla perdita del mezzo, il conducente ha ricevuto una multa di 1.500 euro. Le autorità locali hanno ribadito la volontà di colpire duramente chi mette a rischio la sicurezza pubblica.

L’amico anche lui nei guai

Non è andata meglio all’altro ragazzo coinvolto, ventenne con la patente conseguita solo nel 2024. Anche lui è stato pizzicato a una velocità folle: 174 km/h laddove, da neopatentato, il limite era fissato a 110 km/h. Per lui è scattata una sospensione della patente per 72 ore, il fermo amministrativo dell’auto per una settimana e una multa identica di 1.500 euro.

I numeri confermano la necessità di tali provvedimenti: dall’inizio dell’anno, ben 29 persone hanno perso la vita sulle strade della Haute-Garonne. Un dato che le autorità definiscono allarmante e che giustifica controlli sempre più serrati e campagne di sensibilizzazione sulla guida sicura.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze