Un proprietario di Bugatti Veyron ha scelto di sostituire le costosissime ruote originali con un set di cerchi cinesi a basso costo. Una decisione che fa discutere e che mette in luce il paradosso della manutenzione delle hypercar.
Il costo folle della manutenzione Bugatti
Possedere una Bugatti Veyron significa vivere un sogno, almeno fino a quando non arriva il momento di mettere mano al portafoglio. Le ruote originali, abbinate al sistema Michelin PAX, rappresentano una spesa da capogiro: quasi 160.000 dollari per un set completo, con montaggi possibili solo in officine autorizzate tra Stati Uniti e Francia. A ciò si aggiunge la rarità dei pneumatici specifici, ormai difficili da reperire anche per i collezionisti più facoltosi.
Il proprietario in questione, di fronte a pneumatici screpolati e dichiarati pericolosi dal 2017, ha deciso di rompere gli schemi: invece di seguire le indicazioni ufficiali, si è rivolto a una soluzione alternativa, ordinando cerchi forgiati dalla Cina per soli 3.700 dollari.
Ruote cinesi, risultato sorprendente
Le nuove jantes da 20 pollici davanti e 21 dietro si sono adattate senza problemi ai giganteschi freni della Veyron. Montate con pneumatici Michelin di derivazione Chiron, facilmente reperibili, hanno richiesto soltanto piccoli aggiustamenti di bilanciamento.
Il risultato? Conduzione più fluida, frenata migliorata e comfort superiore. Certo, l’auto ha perso il sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici, ma per l’uso stradale quotidiano il compromesso sembra accettabile. L’unico limite reale è che questi pneumatici non consentono di raggiungere i 400 km/h di velocità massima, ma quanti proprietari si spingono davvero a quelle prestazioni fuori pista?
Una filosofia che sfida le regole
La scelta del proprietario georgiano apre un interrogativo più ampio: ha davvero senso spendere cifre esorbitanti per rispettare le regole imposte dai costruttori? Se un set di ruote “ufficiali” costa oltre 120.000 dollari, perché non considerare soluzioni alternative che garantiscono sicurezza e prestazioni adeguate?
Questa Veyron dimostra che è possibile godersi un’hypercar senza cadere nel giogo di una manutenzione proibitiva. Un approccio che potrebbe spingere altri appassionati a rivedere le proprie convinzioni e a distinguere tra lusso imposto e reale necessità tecnica.
Un gesto controverso ma emblematico
Per molti, installare componenti economici su un’auto da 2 milioni di euro è un sacrilegio. Eppure, i fatti parlano chiaro: la Veyron così equipaggiata offre prestazioni convincenti e una qualità di guida migliorata.
Questo episodio non è solo un colpo di scena mediatico: potrebbe rappresentare un piccolo spartiacque. Un invito a pensare che anche nel mondo delle hypercar il pragmatismo può convivere con il lusso, aprendo la strada a una manutenzione più sostenibile e meno schiava di costi fuori misura.
Il risultato finale? Una Bugatti che costa meno, funziona meglio… e continua a far parlare di sé in tutto il mondo.
