Molti automobilisti non ci pensano finché non accade: cosa succede se un fulmine colpisce l’auto durante un temporale? La risposta non è banale e riguarda sia la sicurezza delle persone che l’integrità del veicolo.
Quanto sei protetto nell’abitacolo
Gli esperti spiegano che un fulmine può scaricare tra i 5 e i 20 milioni di volt, una potenza devastante. Eppure, chi si trova all’interno di un’auto non corre un rischio diretto: la carrozzeria metallica funziona come una gabbia di Faraday, permettendo alla corrente di disperdersi all’esterno senza toccare i passeggeri.
Certo, non è un rifugio ideale come la propria abitazione, ma è comunque più sicuro che trovarsi all’aperto o sotto un albero. Perché si verifichi un danno fisico grave, il fulmine dovrebbe colpire esattamente il parabrezza di fronte al conducente, una possibilità estremamente rara.
La vulnerabilità del veicolo
Se le persone a bordo possono sentirsi relativamente protette, diverso è il discorso per l’auto stessa. I circuiti elettronici delle vetture moderne, sempre più sofisticati, sono estremamente sensibili. Anche un fulmine che colpisce l’asfalto bagnato vicino al veicolo può bruciare centraline e cablaggi.
In alcuni casi, la scarica può persino causare la fusione dei pneumatici, incapaci di resistere all’energia liberata. Secondo i dati del National Lightning Safety Institute, negli Stati Uniti ogni anno centinaia di auto riportano danni elettrici dovuti a tempeste.
Conseguenze e precauzioni
Un fulmine non “ricaricherà per sempre” un’auto elettrica, come scherzano alcuni, ma di certo potrà lasciarla inutilizzabile. Per ridurre i rischi, è consigliabile fermarsi in sicurezza lontano da aree esposte e attendere che il temporale passi, mantenendo i finestrini chiusi e senza toccare parti metalliche interne.
In conclusione
Viaggiare in auto durante un temporale non è privo di rischi, ma l’abitacolo resta uno dei posti più sicuri in cui trovarsi all’aperto. La protezione per le persone è alta, anche se il veicolo può subire danni importanti. La lezione è chiara: meglio non farsi sorprendere da un temporale, ma se capita, restare a bordo è comunque la scelta più prudente.
