Flashé a oltre 140 km/h : la scusa insolita per giustificarsi coi suoceri

Scritto da Daniele Bianchi

Un controllo di routine sulle strade della Gironda si è trasformato in un festival di scuse improbabili. Due automobilisti, fermati a velocità folli, hanno tentato giustificazioni tanto curiose quanto inefficaci.

Scuse a tutta velocità

Sulla D670 vicino a Galgon, la gendarmeria ha registrato in un solo fine settimana ben 91 automobilisti in eccesso di velocità. Tra questi, due episodi hanno lasciato i militari senza parole.

Il primo riguarda un uomo sorpreso a 116 km/h in un tratto limitato a 50. Alla domanda sul motivo di tanta fretta, ha risposto che doveva consegnare una tondeuse a gazon a suo padre. Una priorità piuttosto singolare.

Il secondo caso, ancora più eclatante, ha visto un padre di famiglia spingere l’acceleratore fino a 139 km/h in zona 50. La sua spiegazione? Doveva portare i figli dai nonni e non voleva arrivare in ritardo. Una motivazione che non ha fatto breccia nei gendarmi del reparto motoristico di Abzac.

Sanzioni immediate

In entrambi i casi, le conseguenze sono state inevitabili: ritiro immediato della patente e messa in fermo del veicolo. Né la tondeuse né i bambini hanno potuto contare sulla benevolenza delle autorità.

La sicurezza prima di tutto

La Sicurezza stradale ricorda che la velocità eccessiva resta la prima causa degli incidenti mortali sulle strade francesi. I dati ufficiali parlano chiaro: oltre il 55% dei decessi avviene su strade a doppio senso senza separatore centrale, dove l’impatto frontale è spesso fatale.

In conclusione

Due automobilisti hanno trasformato un week-end qualunque in un esempio lampante di imprudenza al volante. Le loro scuse fantasiose non hanno evitato sanzioni severe e ricordano a tutti che, quando si guida, la sicurezza viene prima di qualsiasi impegno familiare.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze