In viaggio in auto, credono di aver seminato il serpente : ma la storia non è finita

Scritto da Daniele Bianchi

Un tranquillo rientro dalle vacanze si è trasformato in un incubo degno di un film. Un serpente si è improvvisamente unito al viaggio di una coppia, trasformando un normale tragitto in un’avventura da ricordare.

Un passeggero imprevisto sullo specchietto

Un sabato pomeriggio, una coppia di pensionati stava rientrando verso casa dopo una gita ad Argelès. La strada era libera, il sole piacevole e la guida della signora scorreva senza problemi. Poi, all’improvviso, un dettaglio da brividi: un serpente vivo si era avvolto attorno al loro specchietto retrovisore sinistro.

«Era mia moglie a guidare», ha raccontato Marcel, ancora incredulo. «E a un certo punto ha visto un serpente fissarci immobile».

Con sangue freddo, la signora decide di non farsi prendere dal panico: niente frenate improvvise né urla, solo una sosta tranquilla sul lato della strada. I due scendono dall’auto dal lato opposto, dimostrando una calma che non tutti avrebbero avuto in quella situazione.

Una canna, un colpo di fortuna e i pompieri

A soccorrerli è arrivata una passante, incuriosita dall’auto ferma. Con una canna ha cercato di allontanare l’ospite indesiderato. Il rettile, poco incline a proseguire il viaggio, è scivolato via rapidamente tra i cespugli.

Poco dopo sono giunti i pompieri di Lourdes, che hanno controllato l’auto e i dintorni senza trovare tracce del serpente. Rassicurati, i coniugi hanno ripreso il viaggio, convinti che l’avventura fosse terminata lì.

Un ritorno da brividi

Ma la storia non era affatto finita. A pochi chilometri dall’arrivo a Tarbes, il serpente è riapparso in modo ancora più spettacolare: questa volta strisciava sul parabrezza, in pieno movimento.

«Non ci potevo credere», ha spiegato Marcel. «Si muoveva sul vetro come in un incubo».

L’intervento dei pompieri di Tarbes è stato decisivo. Dopo un’accurata ispezione, hanno scoperto il rettile nascosto nella carrozzeria del veicolo. Lungo circa un metro, è stato finalmente rimosso, mettendo fine a questa incredibile odissea su quattro ruote.

Una storia da raccontare

Alla fine, la coppia è rientrata sana e salva, con un aneddoto che difficilmente verrà dimenticato. Quello che doveva essere un normale ritorno a casa si è trasformato in un episodio degno di un thriller animale.

Un’esperienza che ricorda come la strada possa riservare sorprese imprevedibili, anche ben lontane dai classici imprevisti come una foratura o un ingorgo. E, forse, la prossima volta, i due pensionati controlleranno con più attenzione ogni angolo della loro auto prima di mettersi in viaggio.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze