Campings francesi al limite: scatta la stretta contro i turisti maleducati

Scritto da Daniele Bianchi

Ogni estate i campeggi francesi diventano la meta preferita di milioni di vacanzieri in cerca di relax e natura. Ma dietro l’immagine idilliaca di tende, barbecue e serate sotto le stelle, si nasconde un problema sempre più pressante: l’abuso di acqua da parte dei turisti. In Dordogna, una direttrice ha trovato un metodo tanto insolito quanto efficace per rimettere ordine.

Un problema che esplode in estate

In Francia ci sono circa 8.000 campeggi e ogni anno accolgono quasi 30 milioni di persone. Un successo che cresce, complice la crisi economica e la convenienza rispetto ad altre formule di vacanza. Ma con l’afflusso, soprattutto in piena estate, i consumi d’acqua schizzano alle stelle.

In Dordogna, regione amata dagli appassionati di turismo all’aria aperta, la situazione è diventata ingestibile: la domanda d’acqua quintuplica nei mesi caldi, creando rischi di interruzioni in caso di temporali o problemi alla rete.

L’idea di Veyrines-de-Domme: umorismo e regole

La direttrice del campeggio di Veyrines-de-Domme, Josiane Enon, ha deciso di agire. Prima con messaggi simpatici sparsi nelle aree comuni: adesivi che recitano “L’acqua è sacra, cantate sotto la pioggia e meno sotto la doccia”. Un modo leggero per sensibilizzare senza risultare invadente.

Poi, con misure più concrete: minutori installati nei bagni e nelle cucine. Per lavare i piatti c’è un pulsante che rilascia solo 40 secondi d’acqua, mentre per la doccia serve una carta magnetica che garantisce al massimo 6 minuti. “Quando sono in vacanza, le persone tendono a lasciarsi andare e a consumare senza pensarci”, spiega la gérante.

I campeggi passano all’azione

Secondo i dati locali, in Dordogna la consumazione d’acqua durante l’estate è cinque volte superiore alla media del resto dell’anno. Per Philippe Clermont, direttore generale della Sogedo, serve “una sorveglianza più stretta per anticipare possibili problemi legati a interruzioni di corrente o difficoltà di approvvigionamento”.

La buona notizia è che le misure funzionano: il campeggio ha registrato un calo del 30% nei consumi d’acqua da quando i sistemi sono stati installati. Un risultato che dimostra come anche piccoli gesti possano avere un impatto significativo.

Una lezione per i vacanzieri

Sebbene per ora la Dordogna non corra rischi di siccità, questa iniziativa è un promemoria per tutti: l’uso responsabile delle risorse è fondamentale, anche (e soprattutto) in vacanza. Come ricorda Josiane Enon, “imparare a risparmiare acqua inizia dalla doccia”.

Vuoi che ti prepari anche un confronto tra le misure adottate in Dordogna e quelle in altri Paesi europei per gestire l’acqua nei campeggi?

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze