Un SUV elettrico capace di grandi prestazioni, prodotto interamente in Francia e senza l’uso di terre rare: è questa la scommessa di Renault per rivoluzionare la mobilità elettrica e ridurre la dipendenza da materiali critici.
Il futuro elettrico secondo Renault
Il marchio francese ha già tracciato la sua rotta: elettrificazione completa della gamma, rilocalizzazione della produzione e innovazione tecnologica. Al Mondial de l’Automobile di Parigi sono apparsi modelli iconici come la R5, la nuova 4L e il prototipo Scenic Morphoz, rimasto avvolto nel mistero fino a poche indiscrezioni trapelate.
Il nuovo “flagship” elettrico nascerà su una piattaforma inedita, la SDV (Software-Defined Vehicle), sviluppata per dare al software un ruolo centrale. Grazie all’integrazione con i servizi Google Cloud e a un’impostazione simile a quella adottata da Tesla, la vettura promette funzioni avanzate di guida autonoma un’esperienza tecnologica d’avanguardia.
Un cuore francese, senza terre rare
Il motore, frutto della collaborazione tra Renault e Valeo, erogherà circa 200 kW (272 CV) e sarà completamente privo di terre rare. Verrà prodotto nello stabilimento di Cléon, simbolo della volontà del gruppo di puntare sulla sovranità industriale.
La batteria da 90 kWh, realizzata a Douai, adotterà un’architettura a 800V per ricariche rapide e garantirà un’autonomia dia alto livello. Nella stessa fabbrica verrà assemblato l’intero veicolo, rafforzando l’impronta francese del progetto.
Tecnologia e tempi di lancio
Il futuro SUV integrerà hardware sviluppato con Qualcomm, incluso un chip personalizzato e fino a due supercomputer nel telaio per gestire le funzioni più complesse. L’avvio della produzione in serie è fissato per il 2027, in parallelo con la nuova generazione della Megane E-Tech.
Con questa strategia, Renault non solo si allinea alla corsa globale verso l’elettrico, ma lo fa con un approccio che unisce innovazione, sostenibilità e orgoglio nazionale.
