Hyperloop europeo batte ogni record : 142 km in un test che cambia tutto

Scritto da Gabriele Giordano

Un treno che corre sospeso nell’aria, dentro un tubo a bassa pressione, a velocità degne di un aereo di linea. Sembra ancora fantascienza, eppure l’Hyperloop europeo ha appena raggiunto un traguardo fondamentale che lo avvicina alla realtà. Grazie a un test condotto in Svizzera, è stata simulata una percorrenza di 142 km alla velocità massima di 488 km/h. Una dimostrazione concreta che questa tecnologia futuristica potrebbe diventare il nuovo standard per gli spostamenti continentali.

Un test rivoluzionario con numeri da capogiro

142 km in un test che cambia tutto

Il progetto è frutto della collaborazione tra l’École polytechnique fédérale de Lausanne (EPFL), la HEIG-VD e la startup Swisspod. Il team ha utilizzato un circuito sperimentale in scala (1:12), in grado di riprodurre fedelmente le condizioni operative dell’Hyperloop reale.

Durante uno degli 82 test eseguiti, una capsula ha percorso 7,3 miglia (circa 11,7 km) alla velocità di 40,7 km/h. A piena scala, questo corrisponderebbe a un tragitto di 142 km simulati a 488 km/h. Un risultato che, sebbene ancora in ambiente controllato, conferma la solidità tecnologica del sistema, basato su un motore lineare a induzione capace di gestire sia la propulsione sia la levitazione.

Tecnologia avanzata: levitazione e spinta in un unico sistema

A rendere particolarmente interessante questo progresso è l’approccio tecnico adottato: un solo motore, multifunzionale, in grado di sollevare e spingere la capsula all’interno del tubo depressurizzato. Una semplificazione ingegneristica che promette costi ridotti e maggiore affidabilità, elementi chiave per rendere l’Hyperloop una realtà accessibile.

Secondo il professor Mario Paolone dell’EPFL, il progetto sta dimostrando che è possibile ottimizzare l’efficienza energetica grazie all’integrazione intelligente dei componenti. Il tutto in un’infrastruttura passiva, più economica da costruire e mantenere rispetto a sistemi ferroviari tradizionali o ad alta velocità.

Una piattaforma per l’innovazione europea

I test non si sono limitati alla velocità: sono stati misurati anche consumi, controllo della spinta, stabilità e gestione dell’energia. La capsula era alimentata autonomamente, senza bisogno di cavi esterni, un altro passo verso una soluzione davvero indipendente e scalabile.

Il progetto LIMITLESS, all’origine di questa sperimentazione, ha un obiettivo chiaro: sviluppare un sistema di trasporto rapido, sostenibile e applicabile a scala industriale. Secondo il CTO di Swisspod, Cyril Dénéréaz, le conoscenze raccolte permetteranno di ottimizzare rapidamente le tecnologie, anche in vista di applicazioni commerciali reali.

Prospettive concrete: dal trasporto merci a quello passeggeri

Il prossimo passo sarà il collaudo di una versione del sistema dedicata al trasporto merci, con test già in programma negli Stati Uniti, in una nuova struttura sperimentale. Un banco di prova importante, in vista del vero traguardo: trasportare persone in modo sicuro e ultra-veloce.

Il CEO di Swisspod, Denis Tudor, ha dichiarato che il potenziale impatto dell’Hyperloop va ben oltre il settore ferroviario. Le tecnologie sviluppate potrebbero trovare applicazione anche nell’automotive, nell’aerospazio e nei sistemi di metropolitana avanzata, offrendo nuove soluzioni anche in contesti urbani.

Ostacoli all’orizzonte, ma la direzione è tracciata

Nonostante i risultati promettenti, non mancano le sfide. Servono infrastrutture dedicate, standard normativi condivisi, e soprattutto un consenso politico e pubblico che sostenga lo sviluppo del progetto su larga scala. Inoltre, sarà necessario coordinare sforzi internazionali e attrarre investimenti a lungo termine.

Tuttavia, gli esperti sono ottimisti. Se l’Europa riuscirà a valorizzare il know-how tecnico e scientifico raccolto, l’Hyperloop potrebbe diventare una vera alternativa ai voli a corto raggio, riducendo le emissioni e migliorando la qualità dei trasporti.

Hyperloop: il futuro è più vicino di quanto sembri

Da laboratorio a prototipo, da simulazione a test su campo: il percorso dell’Hyperloop in Europa sta accelerando. E con risultati come quelli appena ottenuti in Svizzera, l’idea di spostarsi da Milano a Parigi in meno di un’ora non è più solo una fantasia da romanzo di fantascienza.

Resta da vedere se il mondo sarà pronto a costruire — letteralmente — le strutture che questo sogno richiede. Ma una cosa è certa: il viaggio è cominciato, e potrebbe portarci molto lontano, molto più velocemente di quanto immaginiamo.

Gabriele Giordano
Gabriele Giordano
Gabriele Giordano, nato a Torino nel 1985, ha trasformato la sua passione per il mondo dei motori in una carriera brillante. Dopo aver conseguito una laurea in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Torino, ha iniziato a lavorare come giornalista per diverse riviste specializzate, distinguendosi per la sua capacità di interpretare e spiegare le innovazioni tecnologiche nel settore automobilistico. Con una carriera che abbraccia più di un decennio, Gabriele continua a influenzare il panorama del giornalismo motoristico con le sue analisi approfondite e reportage appassionati.
Pubblicato in: Tendenze