Kawasaki aggiorna delicatamente i suoi versys 650 con nuovi colori e un aumento dei prezzi

Scritto da Daniele Bianchi

Kawasaki ha leggermente aggiornato i suoi versys 650 per il 2026, con disponibilità a partire da metà agosto.

Il Versys 650 di Kawasaki è stato leggermente aggiornato per il 2026 con tre nuove opzioni di colore aggiunte, prima della disponibilità a partire da metà agosto.

Gli aggiornamenti minori significano anche che è stata raggiunta la conformità Euro5+, mentre il prezzo di partenza è stato aumentato di £ 150 rispetto al modello in uscita.

Le nuove colorazioni includono varianti blu intenso, grigie e nere. Oltre a ciò, il 2026 Versys 650 rimane lo stesso di prima, il che significa che mantiene lo stesso motore a twin parallelo da 649 cc che produce 66,1 CV a 8.500 giri / min e 44,9ib di coppia di 7.000 giri / min.

il 2026 Kawasaki versys 650 aggiornato

Braking rimane anche lo stesso di prima con doppi dischi da 300 mm semi-flottanti, afferrati da canalizzatori a doppio pistone nella parte anteriore. Un singolo disco da 250 mm si trova nella parte posteriore con un calliper a pista singolo.

La sospensione comprende ancora una volta una forchetta telescopica invertita da 41 mm nella parte anteriore, con smorzamento di rimbalzo regolabile e precarico regolabile. L’impostazione posteriore include un singolo shock con regolazione del precarico a molla remota.

Il 2026 Versys 650 utilizza il sistema di controllo della trazione KTRC e adotta l’illuminazione a LED completa, come prima. Ospita anche un Dash TFT da 4,3 pollici a colori, che consente la connettività per smartphone.

2026 Kawasaki versys 650 in sella a un angolo

La bici 2026 mantiene ruote da 17 pollici, altezza del sedile di 845 mm, spazio di terra di 170 mm e serbatoio di carburante da 21 litri come prima.

Accanto al modello aggiornato, Kawasaki offre la possibilità di specificare i Versys 650 in una tourer o Grand Tourer Edition, che sono disponibili a un costo aggiuntivo.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.