Addio ai db-killer: cosa cambia per il silenziatore delle moto

Scritto da Daniele Bianchi

I rumori in città non sono solo questione di decibel: dietro ogni sibilo di marmitta c’è una storia di regolamenti, passione per le due ruote e, talvolta, qualche multa inaspettata.

L’ACEM e le preoccupazioni per il rumore

L’Association européenne des constructeurs de motos (ACEM) ha deciso di intervenire per arginare l’uso improprio dei silenziatori. Di recente, il segretario generale Antonio Perlot ha raccolto le istanze di cittadini e amministratori preoccupati dall’inquinamento acustico urbano, lanciando nuove linee guida per impedire il “furto” dei dispositivi di attenuazione del suono, i cosiddetti db-killer (organizzazione ACEM).

Una sera, tornando a casa, ho incrociato un amico motociclista: confessa di aver perso qualche “cavalleria” togliendo un piccolo cilindretto dal tubo di scarico. Peccato che, con quella modifica, sia finito nel mirino della polizia municipale…

I db-Killer: cosa sono e come funzionano

In passato, i db-killer erano semplici inserti in acciaio forato, avvitati con un’unica vite. Bastavano pochi secondi per rimuoverli: gas di scarico più liberi, suono più “roccioso” e… multa garantita, perché il veicolo diventava non conforme al codice della strada (e spesso anche ai regolamenti dei circuiti).

Conosco motociclisti che, in cerca di un rombo più aggressivo, si divertivano a sfidare il traffico cittadino e, talvolta, le forze dell’ordine: una passione che però si scontra con l’esigenza di conformità e di rispetto per chi vive intorno alle strade.

cosa cambia per il silenziatore delle moto

L’evoluzione delle normative

Di fronte a questa pratica diffusa, le case costruttrici hanno prima rivetato i db-killer, poi li hanno addirittura saldati al silenziatore. Non sempre però è bastato: alcuni modelli rimangono smontabili con pochi attrezzi di uso comune, come cacciavite o pinze.

Con l’arrivo del controllo tecnico per le moto, atteso a breve, la lotta al “Full barouf” (citofonare al vicino con il clacson morale del bolide) si farà ancora più dura.

Le nuove direttive e la collaborazione con i produttori

ACEM non è rimasta a guardare. Ha coinvolto nomi noti dell’aftermarket come Akrapovič, Arrow, Giannelli, Lafranconi, LeoVince, MIVV e SC-Project per stilare un documento di tre pagine destinato alle autorità UE e al forum CEE-ONU sulla regolamentazione dei veicoli.

Le linee guida stabiliscono che:

  • I silenziatori adattabili devono essere inviolabili: uscita e chicanes non rimovibili senza danni permanenti.
  • Qualsiasi tentativo di rimozione, se non effettuato con utensili altamente specializzati, deve comportare l’irreversibile compromissione dell’involucro in titanio o carbonio.

In questo modo, chi cerca un suono più “libero” ci penserà due volte, e le forze dell’ordine avranno un parametro chiaro per individuare scarichi non omologati.

Addio ai db-killer

Cosa cambia per i motociclisti

Le nuove direttive puntano a un’applicazione uniforme delle regole, evitando interpretazioni divergenti. Per chi ama la guida sportiva, significa una limitazione alla personalizzazione “estrema” degli scarichi. Ma anche maggiore serenità per i residenti e meno contenziosi legali.

Dal mio cortile, ogni weekend passano decine di custom, enduro e naked: con le nuove regole, ci si aspetta meno “concerti” improvvisati e più silenzio, senza rinunciare al piacere di sentir “vibrare” la strada sotto di sé.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze