CES Las Vegas: nasce la prima moto volante a tecnologia drone

Scritto da Daniele Bianchi

Sfrecciare tra le nuvole potrebbe non essere più un sogno da film di fantascienza. Al CES di Las Vegas, una startup ha presentato una moto volante capace di coniugare mobilità urbana, tecnologia drone e propulsione elettrica.

Una moto che vola davvero?

Immaginate di poter evitare il traffico cittadino semplicemente… decollando. È questa l’idea alla base della Skyrider X1, il progetto più ambizioso dell’azienda Rictor, svelato all’ultima edizione del Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas, la più grande vetrina mondiale dell’innovazione tecnologica.

A differenza di altri prototipi che assomigliano più a piccoli elicotteri che a motociclette, la Skyrider X1 ha un design compatto e familiare. Quando non è in volo, può essere guidata su strada come un veicolo a due posti dotato di piccole rotelle stabilizzatrici, simili a quelle viste su concept come l’Ecomobile. La sua velocità massima su terra? Circa 100 km/h. Ma il vero spettacolo comincia quando spicca il volo.

Volo assistito, zero emissioni

La moto volante di Rictor sfrutta la tecnologia dei droni elettrici per decollare e atterrare in sicurezza. Alimentata a batteria, ha un’autonomia aerea compresa tra i 20 e i 40 minuti, sufficiente per brevi spostamenti urbani o interurbani. L’idea non è quella di sostituire auto o moto, ma di offrire una soluzione pratica per viaggi rapidi, ad esempio per evitare ingorghi durante gli spostamenti verso appuntamenti di lavoro.

Il sistema prevede assistenza completa durante il decollo e l’atterraggio, oltre alla programmazione dell’itinerario tramite software. Insomma, anche chi non ha mai pilotato un drone potrà provare l’esperienza di volare… con due ruote sotto ai piedi.

CES Las Vegas

Una nuova frontiera per la mobilità urbana

L’obiettivo dichiarato dell’azienda è ambizioso ma concreto: mettere a disposizione la Skyrider X1 nei servizi di mobilità condivisa, proprio come avviene oggi con monopattini o bici elettriche. Potremmo quindi, un giorno non troppo lontano, “prendere in prestito” una moto volante per spostarci da un punto all’altro della città senza toccare l’asfalto.

Ma c’è un ostacolo da non sottovalutare: la normativa aeronautica. Al momento, la maggior parte dei paesi non prevede un quadro legislativo per l’utilizzo di veicoli ibridi volanti su scala urbana. Rictor, tuttavia, è fiduciosa e punta al 2026 come data di lancio commerciale del mezzo.

Prezzo (quasi) accessibile e futuro incerto

Secondo le prime indiscrezioni, il costo della Skyrider X1 si aggirerebbe intorno ai 60.000 dollari. Una cifra che, per un veicolo volante a tecnologia drone, risulta quasi “democratica”, almeno rispetto ai prezzi dei primi taxi volanti autonomi già in fase di sperimentazione in alcune metropoli.

La vera domanda, però, resta: siamo davvero pronti per condividere il cielo con altri “motociclisti”? Per ora, in redazione nessuno si è ancora offerto volontario per provarla… ma la curiosità è tanta.

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze