Il mondo delle moto da cross sta per accogliere un nuovo protagonista: Ducati, che fino ad oggi è stata sinonimo di eleganza su strada e performance in pista, si tuffa anche nel fuoristrada.
Ducati entra anche nella produzione di moto da cross
Il settore del motocross si prepara a vedere un grande nome cambiare direzione: dopo il lancio delle moto da cross da parte di Triumph, è ora Ducati a fare il suo ingresso in questo mondo, portando la sua tradizione di innovazione anche nel campo delle moto da fuoristrada. Il prototipo sarà protagonista già dal campionato italiano di motocross nel 2024, con alla guida Alessandro Lupino, pluricampione italiano e vincitore del MXoN 2021.
Claudio Domenicali, il CEO di Ducati, ha dichiarato con orgoglio che l’ingresso in questo nuovo mercato non è solo una novità per la casa di Bologna, ma anche un’opportunità per portare il suo stile inconfondibile in un contesto diverso. “Vogliamo proporre moto leggere, con ottimi componenti e prestazioni eccezionali”, ha aggiunto, puntando ad attrarre un nuovo pubblico di motociclisti.
Un progetto ambizioso ma graduale
A differenza di Triumph, che ha iniziato il suo progetto di motocross con ambizioni internazionali già nel 2021, Ducati ha scelto di fare il suo debutto a livello nazionale. Il primo obiettivo è testare il prototipo nel campionato italiano, per poi eventualmente espandersi. Questa strategia, più cauta ma altrettanto determinata, si concentra sull’eccellenza e sulle prestazioni anche in un ambiente competitivo come quello del motocross. A supportare questo progetto ci sarà il team Maddii Racing, che guiderà la nuova moto con Lupino al comando, un pilota che vanta una carriera di successi.
La presenza di Antonio Cairoli
Per garantire il massimo del successo, Ducati ha ingaggiato uno degli esperti più rispettati nel mondo del motocross: Antonio Cairoli, campione mondiale per nove volte, che da quando ha appeso il casco al chiodo nel 2021, ha iniziato a lavorare come team manager. La sua esperienza nel settore e la sua connessione con il marchio KTM, dove ha militato per anni, porteranno sicuramente una marcia in più nel progetto Ducati.
La tecnologia della Desmodromica nel motore
Un aspetto che rende ancora più interessante il progetto Ducati per il motocross è l’adozione della distribuzione Desmodromica, un sistema tipico delle moto da strada più performanti di Ducati, come la Desmosedici di MotoGP. Questo sistema, unico nel suo genere, permette una gestione più precisa delle valvole e una performance ottimizzata, che sarà applicata anche al motore monocilindrico del nuovo modello da cross. Un approccio che unisce innovazione e tradizione, facendo emergere il legame diretto tra le moto da competizione e quelle destinate al fuoristrada.
L’espansione di Ducati nel fuoristrada
L’ingresso nel mondo del motocross rappresenta una mossa strategica fondamentale per Ducati. “Vogliamo espandere la nostra presenza e avvicinarci a nuovi motociclisti”, ha affermato Domenicali. Questo è il passo successivo per il marchio, che finora ha dominato principalmente nelle moto stradali e pistarde, come la Multistrada e la DesertX. La DesertX, con la sua ruota anteriore da 21 pollici, ha già fatto parlare di sé, distinguendosi nell’ambito delle gare di off-road come l’Erzberg Rodeo, un evento che ha mostrato il potenziale di Ducati anche fuori dall’asfalto.
Con questo nuovo progetto, Ducati non si limita a seguire la tendenza, ma si propone come protagonista in un campo che sta guadagnando sempre più popolarità. Le moto da cross Ducati potrebbero segnare l’inizio di una nuova era per la casa di Bologna, portando innovazione e performance anche nelle competizioni fuoristrada.
