Royal Enfield Hunter 350 : la sorpresa che non ti aspetti nel 2023

Scritto da Daniele Bianchi

C’è qualcosa di affascinante nelle moto semplici. Quelle che non cercano di impressionare con la potenza, ma che ti fanno venire voglia di salirci sopra e partire, senza pensarci troppo. La Royal Enfield Hunter 350 è proprio questo tipo di moto: essenziale, stilosa, e con un’anima urbana che sa parlare anche al cuore di chi non è (più) un motociclista da weekend.

Un progetto pensato per la città

Chiunque abbia vissuto in una grande città sa che muoversi su due ruote è spesso una necessità più che una passione. Il traffico, i parcheggi impossibili, le strade strette… in questo contesto, la Hunter 350 si muove con agilità. È una moto pensata per l’ambiente urbano, con un telaio snello, una posizione di guida naturale ed eretta, e un peso contenuto che la rende maneggevole anche nelle situazioni più caotiche.

Con il suo motore monocilindrico da 349 cc, condiviso con la Classic e la Meteor, la Hunter riesce a unire prontezza ai bassi regimi con una buona dose di carattere. Non serve strapazzarla: basta un colpo di gas al semaforo per lasciarsi alle spalle il traffico. In seconda e terza marcia dà il meglio di sé, e si guida con una facilità quasi disarmante.

Uno stile che non passa inosservato

La sorpresa che non ti aspetti nel 2023

Durante una giornata in centro, l’ho parcheggiata davanti a un bar. Nonostante fosse circondata da scooteroni e moto ben più costose, la Hunter ha attirato più di uno sguardo. Merito delle sue linee pulite, dei cerchi in lega da 17 pollici, e di quel look vintage che strizza l’occhio alle roadster inglesi degli anni ‘70, pur rimanendo moderna.

La versione che ho provato era color “Dapper Ash”, un grigio opaco elegante che si sposa bene con il serbatoio snello e il corto scarico laterale, pensato per centralizzare le masse e rendere la moto più compatta.

Su strada: tra città e curve collinari

Nella quotidianità cittadina, la Hunter è una compagna docile e prevedibile. Ma è fuori dal traffico che comincia a sorprendere. Dopo una sosta veloce in un locale per un hot dog (non è proprio da motociclista duro, ma ci stava), sono salito verso una zona collinare alle porte della città. Nonostante i suoi 20,2 cavalli, la Hunter si è comportata bene anche a ritmi più sostenuti.

Nei tratti con curve veloci, si avverte qualche limite nel sistema sospensivo – soprattutto se si forza il ritmo – ma rimanendo fluidi, la moto tiene la linea con naturalezza. È evidente che questa Enfield non è nata per correre, ma per godersi la strada. Più che una sportiva, è una moto da “flow”.

Una guida accessibile, anche nel prezzo

Uno degli aspetti più sorprendenti? Il prezzo. Con un listino che parte da circa 4.000 euro, la Hunter 350 si posiziona tra gli entry-level più interessanti sul mercato. Non è solo una moto per chi è alle prime armi, ma anche per chi vuole tornare a guidare senza spendere una fortuna o per chi cerca un mezzo economico e divertente per muoversi in città.

Con un consumo medio dichiarato di quasi 85 miglia per gallone (circa 3,3 l/100km) e un serbatoio da 3,4 galloni (quasi 13 litri), è anche una delle moto più parsimoniose in circolazione.

Hunter 350: per chi ama distinguersi

In un mercato dominato da maxi moto tecnologiche e aggressive, la Hunter 350 è una boccata d’aria fresca. È una moto onesta, che fa bene il suo lavoro, e che ti fa sentire bene a bordo. Ha personalità, stile, e quel sapore retrò che conquista anche chi non è mai salito su una Royal Enfield.

Disponibile in sei colorazioni – con nomi accattivanti come “Rebel Red” o “Dapper White” – e una vasta gamma di accessori personalizzabili, è un mezzo che può diventare un vero riflesso della propria identità.

E tu? Di che colore la prenderesti?

Daniele Bianchi
Daniele Bianchi
Daniele Bianchi, nato a Milano nel 1980, è una figura di spicco nel giornalismo automobilistico italiano. Fin dalla giovane età ha nutrito una passione per le moto e le automobili, che lo ha portato a laurearsi in Comunicazione e Giornalismo all'Università di Bologna. Fondatore di Italiano Enduro, Daniele è conosciuto per la sua competenza tecnica e il suo stile narrativo coinvolgente.
Pubblicato in: Tendenze