Nuovo Codice della Strada. Ad Arezzo un concreto passo avanti. La politica riconosce le ragioni della FMI

Venerdì 17 novembre, presso la Camera di Commercio di Arezzo, si è svolto un cruciale convegno organizzato dalla Federazione Motociclistica Italiana dal titolo “Nuovo Codice della strada – La via della Convivenza” organizzato con il Patrocinio della Camera di Commercio di Arezzo, di Confindustria ANCMA e con la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri e dei Carabinieri Forestale.

 

Il tema erano le modifiche al Codice della Strada, che di fatto avrebbero potuto impedire l’attività fuoristradistica, e quelle successive volute dalla FMI che invece riapriranno la facoltà di esercitare la predetta attività nel nostro Paese; al tavolo dei relatori erano presenti tutti i protagonisti di un confronto che si è rivelato decisivo: l’Onorevole Michele Pompeo Meta, Presidente della IX Commissione Camera dei Deputati (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni), l’Onorevole Marco Donati, Membro della Commissione Camera dei Deputati (attività produttive, Commercio e Turismo), il Presidente della FMI Avvocato Giovanni Copioli, il Colonnello Claudio D’Amico dei Carabinieri Forestale e il Dott. Pierfrancesco Caliari, Direttore Generale ANCMA. Erano inoltre presenti i rappresentanti di molte associazioni coinvolte come: Confartigianato, associazioni agricole, venatorie, associazione pesca, Legambiente e numerosi Moto Club e addetti che hanno affollato la platea.

 

Il Presidente FMI Copioli ha dato il benvenuto e nel suo intervento ha sottolineato principi che hanno mosso l’azione di sensibilizzazione e dialogo con le Istituzioni per far capire che le modifiche proposte al Codice della Strada fossero in realtà un vero e proprio blocco che avrebbe di fatto paralizzato l’attività sportiva e amatoriale secondo un principio che non teneva conto della libertà di movimento e dei diritti di cittadini e dei frequentatori del territorio. Ha poi ribadito che la FMI ha lavorato per il rispetto delle regole e che ha portato avanti non solo gli interessi esclusivi dei motociclisti ma anche di tutti i fruitori del territorio delle più svariate attività sociali, turistiche e venatorie. L’Onorevole Donati, firmatario del sub emendamento proposto dalla FMI ha spiegato come abbia capito e recepito le ragioni rimandando a chi ha conoscenza precisa delle realtà territoriale il compito di decidere l’utilizzo di quella strada o quel sentiero. Concetto approfondito anche dal Responsabile dei Rapporti Istituzionali della FMI, Tony Mori che ha ripercorso la storia dei contatti avvenuti in questi mesi ribadendo che una strada sterrata è comunque una strada e che destinarla esclusivamente a un numero limitato di categorie sarebbe un errore. Mori ha poi ribadito che il rispetto delle regole è elemento essenziale per la convivenza.

 

E’ intervenuto anche il Procuratore della Repubblica di Arezzo, Roberto Rossi, che ha apprezzato la chiarezza del sub emendamento della FMI non solo per lo specifico utilizzo di strade e sentieri ma anche per il diretto coinvolgimento degli Enti locali in materia ambientale.

 

L’intervento più atteso è stato quello dell’onorevole Pompeo Meta che ha dichiarato: “Ho recepito le istanze di un settore importante come quello del motociclismo ed ho apprezzato i contenuti ed il metodo usati dalla FMI e dal suo Presidente nel portare avanti queste ulteriori modifiche. Abbiamo convenuto che debbano essere quindi le realtà territoriali e che quindi siano le autorità locali, quelle che hanno conoscenza delle realtà, a decidere la destinazione dei territori. Questo rientra in un più vasto disegno di modifica del Codice della Strada che riguarda la sicurezza con particolare riferimento all’uso dei telefonini da parte di chi guida e di un corretto e aggiornato sistema per far viaggiare in sicurezza i bambini. Mi auguro che adesso l’iter legislativo sia rapido in modo che possa essere approvato prima della fine della legislatura”.

 

Il Colonello D’Amico ha ripercorso la storia della collaborazione con la FMI iniziata nel 2011 e ha sottolineato come questa sia stata proficua ed abbia fatto passi da gigante non solo nell’organizzazione delle gare ma anche nel controllo e nella vigilanza del territorio per punire quei pochi che non rappresentano la realtà vera dei motociclisti. In chiusura il Direttore ANCMA Caliari ha parlato dei numeri sorprendenti che il settore moto rappresenta in Italia, del fatto che sia strategicamente cruciale nel problema della mobilità entrando poi nello specifico settore del fuoristrada e confermando che una norma restrittiva nei confronti di questa attività rappresenterebbe un danno irreparabile di un settore e di un indotto che invece mostra da due anni segnali di crescita concreta. Hanno poi preso la parola le Associazioni con vari interventi dove si è ribadita l’utilità di un confronto con tutti i fruitori del territorio e dove sono emerse esigenze comuni con le problematiche esposte e portate avanti dalla FMI. Molto apprezzato l’intervento del Direttore dell’Arcicaccia, Dott. Osvaldo Veneziano, che ha ribadito la necessità di mantenere il contatto e il dialogo con le autorità e tra i fruitori del territorio stessi.

 

Al termine del convegno il Presidente FMI ha dichiarato: “Sono molto soddisfatto di questo confronto. Credo che sia un concreto punto di svolta dove le posizioni siano state chiarite. La politica ha recepito le nostre istanze e ci ha apprezzato sia nei contenuti che nei modi con cui in questi mesi abbiamo lavorato senza sosta e lottato per far valere non solo i nostri diritti ma anche quelli di tanti che usufruiscono dei territori. Per questo abbiamo titolato la via della Convivenza contro ogni proibizionismo preconcetto. Adesso sono fiducioso che il nostro sub emendamento riesca a terminare l’iter legislativo e possa passare prima del termine della legislatura. La Federazione non ha il compito e non può decidere per tutti ma ha il compito di sensibilizzare il mondo politico affinché quest’ultimo tenga in considerazione gli interessi ed i diritti di tutti e credo che in questo siamo riusciti perfettamente. Far decidere alle autorità locali era il nostro obiettivo e ritengo sia ragionevolmente anche la cosa più giusta. Continueremo a seguire con meticolosa attenzione la vicenda in modo che le nostre attività sia sportive che territoriali possano continuare a svolgersi nel rispetto delle regole e delle leggi per una vera e produttiva convivenza”.

 

Ufficio Stampa FMI

 

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